Fibra di Vetro Paint Stop

Etichettatura Xn dei Filtri in Fibra di Vetro


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FdV

Filtro in Fibra di Vetro

* Perché i nostri Filtri in Fibra di Vetro vengono etichettati Xn
* In qualità di trasformatore di filtri in fibre di vetro di produzione europea e statunitense, ho dovuto affrontare il problema della etichettatura di questi prodotti
* Il testo che segue descrive il percorso che mi ha portato alla decisione di etichettare Xn.
* Come si vedrà la mia è una posizione di precauzione in mancanza di dati certi.
* Mi auguro che i produttori possano presto fornire informazioni più precise che permettano a tutti gli operatori del mercato l’assunzione di in comportamento omogeneo.
* Fabio Franceschi

* La direttiva Europea sulle sostanze pericolose 67/548/CEE
viene periodicamente aggiornata per tenere conto del progresso scientifico e tecnico.
* Finora la direttiva è stata modificata 9 volte e aggiornata 28 volte.
* Con il 23° emendamento (aggiornamento) del 1-9-98 (recepito in Italia il 16-12-98 è stata inserita nell’elenco delle sostanze pericolose anche la voce 650-016-00-2 che identifica le fibre di vetro e le fibre ceramiche.
AERz_000_IC_pdf.gif AER_SCH_FdV.pdf
AERz_000_IC_htmlD.gif AER_SS_FdV_etch).

* La direttiva riguarda le sostanze pericolose.
* I Filtri in Fibra di Vetro sono in realtà articoli e quindi fuori dal campo di applicazione della direttiva.

* In Italia deve però essere presa in considerazione la circolare del Ministero della Sanità del 15 marzo 2000 n°4
AERz_000_IC_pdf.gif CMSan150300n4.pdf
che al riguardo prende la seguente posizione:
* “”………….
* La proposta attualmente in discussione a livello dell'Unione Europea prevede di equiparare un articolo ad un preparato qualora si possa verificare la fuoriuscita di una o piu' sostanze pericolose dall'articolo stesso durante l'uso normale.
* In attesa di una definizione conclusiva ed armonizzata, l'Italia ritiene di adottare, al momento, questa proposta, nel caso delle fibre artificiali vetrose che risultano classificate come cancerogene di seconda o terza categoria, ritenendo che la possibilita' di rilasciare anche minime quantita' di fibre che risultano classificate come pericolose, da parte di alcune tipologie di prodotti, debba essere tenuta in debita considerazione al fine della protezione della salute dell'uomo.
* ………..“”
* In base alla circolare ministeriale abbiamo provveduto ad applicare il disposto della direttiva europea esaminando i tre problemi che la stessa pone:
* 1° composizione chimica
* 2° dimensione delle fibre (diametro medio ponderato sulla lunghezza). (nota R)
* 3° prove di biopersistenza. (nota Q)
* Il primo punto, essendo le fibre prodotte con rottame di vetro da finestra avente percentuali in peso di ossidi alcalino-terrosi variabili fra il 25 e il 40%, è di facile applicazione e porta alla necessità della etichettatura Xi (irritante) e la frasi di sicurezza S 2 – S36/37.
* Il punto due è apparentemente non applicabile in quanto il diametro delle fibre è largamente superiore ai 6 µm (tipicamente 30-40 µm). Durante la lavorazione, però, specialmente durante il taglio, le fibre si spezzano e danno origine ad una polvere di dimensioni variabili.
* La determinazione del diametro medio ponderato sulla lunghezza di queste frazioni è di particolare difficoltà, sia per le metodica di raccolta di un campione rappresentativo, sia per la metodica di misura.
* I nostri fornitori non hanno ritenuto di effettuare questa analisi.
* Il punto tre richiede una prova di biopersistenza. Anche in questo caso i produttori non forniscono dati che permettano di escludere l’applicabilità della nota Q.

* In mancanza di elementi certi che portino ad escludere l’applicabilità delle note R e Q, abbiamo ritenuto opportuno applicare l’etichettatura più restrittiva.

* SONO GRADITI I COMMENTI: aero@aerofiltri.it

AEROFILTRI s.r.l.Via Rubens, 23 • Milano • Italy